Il Padova schianta il Pordenone e si avvicina ad ampie falcate al ritorno in cadetteria. Il Vicenza cede al Santarcangelo e scivola all’ultimo posto in solitudine. In allegato l’intervista di Michele Guzzon al presidente del Padova Roberto Bonetto.
PADOVA-PORDENONE 3-0
Bisoli cambia modulo e sceglie il 3-5-2, con Zambataro esterno destro e Guidone e Capello terminali offensivi. Rossitto opta per il 4-3-2-1, con Gerardi unica punta. Parte con decisione il Padova, insidioso sia al 13′ con Pulzetti (tiro deviato in angolo dal difensore Stefani) che con Capello al 17′, il cui tap in volante si spegne di poco a lato. I biancoscudati comandano il gioco e creano altre chances per sbloccare il risultato. Al 23′ il portiere ramarro Perilli respinge di pugno una conclusione dai venticinque metri di Capello: sul pallone arriva Guidone che calcia di prima intenzione, ma l’onnipresente Stefani s’immola e salva la porta ramarra. Al 36′ tocca a Contessa sfiorare il goal con un sinistro che manda la sfera di poco alta sulla traversa pordenonese. Il primo tempo si chiude a reti bianche e con un evidente predominio padovano. A inizio ripresa, al 48′, i biancoscudati passano meritatamente in vantaggio: Pulzetti effettua un cross con il contagiri, Mazzocco anticipa tutti e batte inesorabilmente Perilli. Il Padova insiste e raddoppia al 58′ con un eurogoal: cross di Zambataro da destra, torre di Contessa e girata al volo di sinistro di Pulzetti, che manda la sfera all’incrocio. Gliozzi partecipa alla gioia collettiva al 67′, quando raccoglie un cross basso di Contessa e infila Perilli con un radente dal limite. La partita prosegue con il Padova padrone indiscusso del match e con la consueta girandola dei cambi da una parte e dall’altra. Finisce con un netto 3-0 per il Padova, oramai a un passo dalla promozione diretta in serie B.
Al Menti si consuma il dramma sportivo per il Vicenza. I berici necessitano assolutamente di conquistare i tre punti e il richiamato Lerda si affida a un 3-5-2 con Comi e Giacomelli di punta. Al 23′ proprio Comi porta avanti i biancorossi, finalizzando in rete una bella azione orchestrata da Giacomelli. In apertura di ripresa i romagnoli trovano il pari con Di Santantonio, che beffa Valentini con una conclusione al volo. All’80’ il Santarcangelo va addirittura in vantaggio con Piccioni e per il Vicenza, contestato dalla propria tifoseria, è notte fonda. Dopo cinque minuti di recupero, finisce 2-1 per i romagnoli di Karel Zeman (sostituto dell’esonerato Cavasin): per i berici è il quarto ko di fila e adesso occorre un mezzo miracolo per salvarsi, oltre che dal fallimento, anche dalla retrocessione in serie D.
La classifica ora recita Padova 57, Sambenedettese 49 (2-1 al Ravenna), Feralpi Salò 45 (2-1 al Bassano), Reggiana 44 (gioca lunedì contro l’Alto Adige), Mestre 42 (1-1 in trasferta con il Renate), Pordenone 41, Vicenza ultimo a 27 (4 punti di penalizzazione).
