Pro Vercelli-Venezia, vincere per sperare nella promozione. Personaggi e precedenti delle due squadre

Allo Stadio Piola va in scena la gara tra Pro Vercelli e Venezia. I lagunari devono vincere per continuare a sperare nella promozione in serie A, la squadra di casa si gioca l’ultima possibilità per rimanere aganciata alla serie B.

I PRECEDENTI

Sedicesimo confronto tra le due società, una partita che richiama ricordi di calcio romantico del secolo scorso, tra scudetti e grandi giocatori.

La prima volta che le due società si incontrarono fu nel campionato della Federazione Ginnastica 1908: all’epoca il Venezia del pioniere svizzero Walter Aemisseger allenatore e giocatore arrivò a disputarsi la finale di quel torneo. Il 5 settembre dopo che per forfait la Roma F.b.c si ritirò, la squadra nero verde arrivò a disputare la finale contro la Pro Vercelli campione d’Italia, vincendo la partita per 2-0. Di quel match si sa poco: nelle cronache dell’epoca si parla del portiere Antonio Borella che salvò la partita in più occasioni.

Passarono quattro anni e le due squadre si trovarono nuovamente sempre per un evento speciale, ovvero la finale scudetto del campionato 1911-12: all’andata il Venezia perse 0-6 ed era il 28 aprile; mentre il 5 maggio 1912 perse per 7-0 la finale. La Pro Vercelli all’epoca la squadra più forte d’Italia si aggiudicò il titolo.

Queste le formazioni:

Pro Vercelli: Innocenti, Binaschi, Valle, Ara, Milano I, Leone, Milano II, Berardo, Ferrari, Rampini, Corna.

Venezia: Sabot, Aemisseger, Vianello, Kirchgeorg, Riccobon, Dorigo, Piccoli, Vecchina, Vivante, Gregoletto, Santi.

Arbitro: Scamoni

Marcatori: 12’ Milano I, 25’Berardo, 35’Corna, 65’ 69’ rig e 84’Rampini.

Nel campionato 1919-20 le due squadre erano sempre ad altissimi livelli: il Venezia aveva vinto il girone veneto del campionato di prima categoria e fu inserito nel girone A delle semifinali dove oltre al Genoa, poi vincitore, e al Milan trovò anche la Pro Vercelli. Il 4 gennaio 1920 i bianchi Vercellesi si imposero per 4-1 sul Venezia del possente  portiere Silvio Stritzel: le reti furono firmate da Milano, Andrizzoni e da una doppietta del solito Rampini; il gol della bandiera fu Bighin II.

A fine anni venti, precisamente nel campionato di Divisione nazionale girone A, vi fu un’altra gara il 17 marzo 1929: la Pro Vercelli si impose per 3-0; le reti firmate al 16’ e 20’ da Santagostino, all’80’ Villa chiuse la partita.

Negli anni trenta vi furono tre scontri: nei primi due si imposero i locali mentre nell’ultimo confronto della stagione 1938-39 il Venezia lanciato verso la serie A si impose per 1-0 centrando la prima storica vittoria in Piemonte.

Dopo questa stagione il Venezia comincerà la sua ascesa nel calcio che conta diventando un’ottima squadra e mantenendo per anni la categoria.

Passeranno 32 anni prima di una nuova gara tra le due squadre. Negli anni settanta ci saranno sei scontri tra le due formazioni tutti in serie C, con una vittoria dei Lagunari per 2-0 nel 1972-73, un pareggio a reti bianche e quattro sconfitte (l’ultima nella gestione di Ardizzon) che vide i nero verdi retrocedere in serie D.

Passeranno otto stagioni e negli anni ottanta vi furono due scontri entrambi in serie C2: nella stagione 1984-85 (campionato vinto dalla Virescit Bergamo), 1-0 per la Pro, e nella stagione seguente pareggio per 1-1 alla penultima giornata e entrambe le squadre salve.  

L’ultimo match giocato a Vercelli, il quindicesimo, fu nella stagione 2013-14 in Lega Pro prima divisione: Pro Vercelli e Unione Venezia si affrontarono alla 26a giornata il 24 marzo 2014: dopo 28 anni dall’ultima sfida si imposero i Vercellesi poi promossi in serie B con rete di Gianni Fabiano al 39’.

Il Personaggio: Silvio Stritzel 

Silvio Strizel nasce a Trieste allora parte dell’Impero Austrungarico il 22 dicembre 1893.

Il destino lo portò in Inghilterra precisamente a Londra dove cominciò a giocare a foot-ball come center-half nel Tottenham Hotspur , ma in seguito a un grave infortunio dovette rinunziare al ruolo, che imponeva corse faticose su e giù dal campo, per passare, una volta rientrato in patria, al ruolo di portiere. 

In Italia arrivo nel campionato 1912-13 dopo essere passato per Francia, Svizzera e Ungheria.

Per due stagioni difese la porta del Venezia in Prima Categoria: fra i pali si  distinse per le continue prodezze e fu in pectore l’estremo difensore della Nazionale di Calcio Italiana.

“Alto quasi due metri (toccava la traversa senza nemmeno alzarsi sulle punte), snello, astuto, dotato di un colpo d’occhio e di un intuito meravigliosi, il pubblico lo guardava ammirato ogni qualvolta che con impercettibili spostamenti, sistemava meglio i piedi grandi come quelli delle sfingi egizie per impegnarsi in voli da un palo all’altro, parando, grazie a quelle sue Ciclopiche mani, palloni che sembravano ormai in rete”. (Tratto dai Pionieri Albardati di Luca Dibenedetto) 

Finita la Grande Guerra fu tra i fondatori dell’attuale Triestina all’epoca il Trieste F.b.c. Tornò a difendere i pali del Venezia per una stagione per poi, nel 1922 vincere il campionato di calcio con La Novese. Chiuderà la carriera prima nell’Edera Trieste e poi nell’Olympia di Fiume. Nel 1925 appese gli scarpini al chiodo e andò ad allenare Ascoli, Salernitana Campobasso, Ripalimosani, per poi andare in Lombardia e allenare Seregno e Monza. A fine anni trenta chiuse la carriera di allenatore.

Silvio Strizel morì a Villa d’Adda (Bg) il 24 gennaio 1970 all’eta di 77 anni.

Questi i risultati di tutte le partite ufficiali tra Pro Vercelli e Venezia:

1911-12 Finale Nazionale 7-0 

1919-20 Semifinali Nazionali 4-1

1928-29 Divisione Nazionale 3-0 

1936-37 Serie B 1-0

1937-38 Serie B 5-1

1938-39 Serie B 0-1

1971-72 Serie C 1-0 

1972-73 Serie C 0-2

1973-74 Serie C 2-1

1974-75 Serie C 0-0

1975-76 Serie C 1-0

1976-77 Serie C 2-0 

 1984-85 Serie C2 1-0

1985-86 Serie C2 1-1

2013-14 Lega Pro Prima divisione 1-0 

 

FOTO IN COPERTINA: VENEZIA DEL 1907